Delirio: significato (spiegato chiaro da uno psichiatra)

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In questo articolo spiego che cos’è un delirio, come si classificano i deliri e come si differenziano dalle idee non deliranti.

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Che cos’è un delirio?

Un delirio (o idea delirante) é un’alterazione del modo di pensare in cui la persona è assolutamente certa di qualcosa tanto che non è possibile convincerla del contrario, anche avendo prove contrastanti a disposizione. Un esempio di delirio è il delirio di gelosia, in cui la persona è assolutamente certa del fatto che il partner la tradisca. I deliri rientrano nelle alterazioni della forma del pensiero.

Come si classificano i deliri?

I deliri si possono classificare in base al loro contenuto. Alcuni esempi sono i deliri di:

  • riferimento: la persona è convita che gli eventi esterni o i commenti e i comportamenti degli altri siano rivolti a lei;
  • grandezza: la persona è convinta di essere dotata di capacità o fama eccezionali;
  • erotomanico: la persona è convinta che un’altra persona, conosciuta o sconosciuta, sia innamorata di lei;
  • nichilistico: la persona è convinta di non esistere, o che il mondo attorno a lei non esista;
  • di rovina: la persona è convinta di aver perso tutto quello che possiede;
  • somatico: quando la persona è convinta che i propri organi non funzionino adeguatamente

I deliri possono essere suddivisi in deliri bizzarri e non bizzarri. Un delirio si dice bizzarro quando non è comprensibile all’interno della cultura di riferimento. Per esempio, se una persona fosse convinta che quando passeggia al parco le persone intorno parlino male di lei (delirio di riferimento), non sarebbe un delirio bizzarro. Sarebbe improbabile, ma non impossibile. Se la stessa persona fosse convinta che quando passeggia al parco gli alberi parlino male di lei, si configurerebbe un delirio bizzarro. Altri esempi di deliri bizzarri sono:

  • furto del pensiero: la persona è convinta che i pensieri siano sottratti dalla sua mente;
  • inserzione del pensiero: la persona è convinta che i pensieri siano inseriti nella sua mente;
  • influenzamento del pensiero o del comportamento: la persona è convinta che i suoi pensieri e/o comportamenti siano indotti da un’entità esterna.

Molti di questi deliri sono l’esito di spiegazioni che la persona si dà rispetto a fenomeni comuni. In questo senso il delirio non è relativo al contenuto, ma proprio a un modo di pensare quei contenuti: tutti possiamo sperimentare dei vuoti di memoria, ma non crediamo che qualcuno ci abbia sottratto i pensieri!

Come distinguere un delirio da un’idea non delirante?

Se un delirio è una convinzione fortemente sostenuta che non è possibile contrastare con l’evidenza, come distinguerlo da un’idea non delirante sostenuta con altrettanta ostinazione?

  • Il delirio non può essere criticato in alcun modo

Tutti noi abbiamo pensieri e idee, a volte anche bizzarri, particolari o irrealistici, ma quando le confrontiamo coi dati di realtà ci rendiamo conto che sono credenze personali o di fantasia. Possiamo decidere di crederci comunque, ma sappiamo riconoscere che è possibile che non siano reali. Per esempio: il mio partner ha il sospetto che io lo tradisca, magari perché ha letto delle notifiche di messaggi ambigue sul mio cellulare. Se gli spiego che conosco solo superficialmente il mittente e che questi mi scrive spesso ma io non rispondo mai, il mio partner potrebbe continuare a pensarla come prima, ma prenderebbe almeno in considerazione la mia spiegazione.

Una persona delirante non è in grado di considerare che la sua idea potrebbe non essere vera, al contrario è assolutamente certa della sua validità. Nell’esempio precedente, se il mio partner sospettoso fosse delirante, potrebbe continuare ad esserne certo anche se io decidessi di fagli leggere l’intera chat in cui non ho mai risposto!

  • Il delirio non è deducibile logicamente dalle sue premesse

Quando sviluppiamo un ragionamento logico, partiamo da alcune premesse per giungere a certe conclusioni. Per esempio: gli uccelli volano, i piccioni sono uccelli, quindi i piccioni volano.

Al contrario, l’idea delirante non si sviluppa come un ragionamento logico. La persona delirante semplicemente “sa” che la sua idea è vera, oppure cerca di spiegarla con un ragionamento che presenta dei “buchi neri logici”. Per esempio: la macchina dietro alla mia è nera quindi ci sono degli agenti della CIA che mi seguono. O, come nell’esempio precedente, il mio partner delirante non avrebbe neanche bisogno di avere delle prove per essere pervicacemente certo del mio tradimento.

Vorrei provare a spiegare la sensazione che si prova quando una persona tenta di spiegare la sua idea delirante con una immagine: avete presente quando in casa c’è un calo di tensione, la luce si spegne per un attimo e poi si riaccende? Quando si parla con una persona delirante si ha una sensazione simile, proprio come se nel suo ragionamento ci fossero dei cali di tensione.

  • Il delirio è vero a priori

Questo è un corollario del punto precedente: il delirio, non essendo deducibile logicamente, per la persona è vero a priori. Cioè, la persona delirante non usa la realtà come metro di confronto con la sua idea, ma al contrario tende ad interpretare la realtà come conferma del suo delirio. Per esempio: siccome la CIA mi segue, ho contato le macchine nere che passano sotto casa. Ne sono passate dieci, quindi mi stanno seguendo davvero.

Infine, un’altra specificazione: il fatto che un’idea sia definita delirante non dipende dalla veridicità del contenuto sia vero o falso, ma dalle modalità con cui è sostenuta. Nell’esempio del tradimento, il mio partner può avere l’idea delirante che io lo tradisca, anche se io lo tradisco davvero! Dipende appunto dal fatto che la sua idea non prenda in alcun modo in considerazione spiegazioni alternative per il mio comportamento e che la sua idea sia logicamente inderivabile. Dipende da una interpretazione errata della realtà. Nello specifico, si può parlare di:

  • percezione delirante: quando uno stimolo sensoriale reale è interpretato in maniera delirante. Per esempio, il cinguettio degli uccelli fuori dalla finestra viene interpretato come segnale di una imminente inondazione;
  • intuizione delirante: quando la persona, come se avesse una illuminazione, prende consapevolezza dell’idea delirante, come se d’un tratto “avesse capito tutto”. L’intuizione delirante può essere improvvisa, oppure preceduta da un periodo in cui la persona sente che “c’è qualcosa che non va”, ma non è in grado di descrivere cosa. Questa sensazione è stata descritta come umore predelirante.

In questo articolo ho spiegato cos’è un delirio, come si classificano i deliri e come si differenziano dalle idee non deliranti. C’è altro che vorresti sapere? Scrivilo nei commenti.

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